Etna Guesthouse

Santa Venerina (CT) - Via Pennisi, 44
Tel. +39 095 953314 / +39 3339725658 info@lacasadipippinitto.it

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Etna
Guesthouse

Il Bed and Breakfast la Casa di Pippinitto offre spazi di aperta e assolata condivisione e luoghi di intimo ritiro, garantendo la possibilità di conoscere meglio il paesaggio e la cultura etnei e di riposare in totale solitudine.

Etna
Turismo

Sicily Relax, il Bed and Breakfast
a Santa Venerina, è l'ideale come punto base per la visita di: Catania, Acicastello, Acitrezza, Acireale, Etna, Siracusa, Giardini Naxos, Taormina, ed altri siti turistici ancora.

 

Turismo
in Sicilia

I luoghi principali da visitare sono : Catania , Taormina, le Gole dell'Alcàntara itinerari che permettono di scoprire l’Affascinante valle tracciata dal fiume Alcantara che separa l’area Etnea dalle catene montuose dei Nebrodi.

Turismo in Sicilia

 

Zafferana Etnea

Zafferana Etnea, centro estivo ed invernale per l'Etna, sorge a 574 m sul livello del mare, sulle pendici orientali del vulcano più attivo d'Europa.  Meta di turisti attratti dalla spettacolarità delle sue eruzioni, di tanti villeggianti richiamati dal patrimonio artistico, monumentale e culturale, di amanti dell'escursionismo,attira un grande flusso di visitatori anche in inverno; gli impianti di risalita dell'Etna nord ricadono, infatti, nel territorio di Zafferana.

La "perla dell'Etna", così come la chiamano in tanti, vanta una produzione agricola basata sulla coltivazione di uva da mosto, frutta e funghi, ma è anche parecchio conosciuta per il suo squisito miele e per i relativi derivati.
L'apicultura è infatti l'attività più fiorente che ha reso la cittadina uno dei maggiori produttori in campo nazionale e che ha permesso a Zafferana di fregiarsi del titolo di "Città del Miele".
Le specialità di miele tipico varia da quello di zagara,a quello di arancio, castagno, eucalipto, limone, millefiori e ficodindia.
Altrettanto importante risulta essere la produzione artigianale, che punta soprattutto sulla ceramica e sui manufatti in pietra lavica.

Il paese deve il suo nome al termine arabo "Zafaran", che significa giallo, il colore delle ginestre selvatiche che rappresentano il fiore tipico della zona, nonchè il colore dello zafferano, diffusissimo nei boschi circostanti.

Manifestazioni:
- Ottobrata Zafferanese con sagre dell'uva, della mostarda, dei funghi, del vino e delle castagne (tutte le domeniche di ottobre).
- Etna in scena (luglio - ottobre).
- Premio Brancati.
- Festa padronale della Madonna della Provvidenza (seconda domenica di agosto).
- Festeggiamenti M. SS. Del Rosario (ultima domenica di luglio)
- Festa di S. Martino (sabato e domenica successiva all’11 novembre)
-Scalata Zafferana – Piano del Vescovo ciclismo (seconda domenica di luglio) 
- Mercato settimanale : il venerdì - Piazza sottostante la Villa Comunale

Da visitare:
P.zza Umberto I, centrale luogo di ritrovo di zafferanesi, sulla quale si apre un belvedere che dà sui sottosanti giardini pubblici,con curate siepi che formano disegni geometrici,palme e roseti e una bella fontana circolare. Da qui si gode uno stupendo panorama che spazia fino alla lontana Calabria e al Golfo di Siracusa. Chiunque abbia avuto modo di affacciarsi da quella terrazza "ideale"non troverà un caso che il regista Franco Zeffirelli abbia scelto proprio quelle valli e i suoi dolci declivi per girarci"Storia di una Capinera", tratto dal romanzo di Verga.  Di fronte alla piazza svetta il palazzo Municipale (fine ottocento),preceduto da una scalinata liberty a doppia rampa fiancheggiata da belle statue. Al suo interno si trovano due pregevoli tele di Giuseppe Sciuti, una delle quali raffigura l'eruzione dell'Etna del 1852.
Di fronte alla Piazza Umberto si erge maestosa la Chiesa Madre intitolata alla Madonna della Provvidenza,ricostruita dopo il terremoto del 1817. La chiesa si contraddistingue per lo stile barocco siciliano,con due campanili gemelli e facciata in pietra bianca, che spicca al confronto con la scalinata curvilinea di pietra lavica. A poca distanza merita una visita anche la Chiesa della Madonna delle Grazie di fronte alla quale si apre il Parco Comunale, ricco di flora nei graziosi vialetti. Camelie, ortensie, magnolie e alberi secolari,unitamente al piccolo belvedere ed all'aristocratica palazzina, rendono il parco ricco di suggestione.
Da non perdere il Parco delle miniature della Sicilia, immerso nel verde con ristorante annesso, dove si possono gustare i piatti tipici Siciliani e trascorrere una giornata in tutta tranquillità.  Nel parco troverete le miniature dei maggiori monumenti storici della Sicilia, fatte in scala che rispecchiano fedelmente gli originali. Qui potrete visitare anche il Museo degli antichi mestieri,il Museo Casa dell'Ape e il Museo della Fauna e Flora dell'Etna(per info e prenotazioni  tel 095 7082907 - 095 7081036 cell. 392 2342675).
Interessante la visita alla Casa Museo dell'Apicoltore, che aiuta a comprendere la vita delle api attraverso un itinerario nella storia e nell'evoluzione di questo stupefacente insetto.

I dintorni del paese sono splendidi e offrono la possibilità di intraprendere numerosi itinerari naturalistici, tutti compresi nel territorio del Parco dell’Etna: l’Ilice di “Carrinu”, la “Cisternazza”, Monte Zoccolaro, Parco dell'Etna, Rocche Musarra, la Val Calanna, la Valle Del Bove, la Valle Di S. Giacomo-Scalazza, il Vallone Acqua Rocca degli Zappini.


S.Alfio

Paese dei tre santi fratelli (Alfio, Filadelfio e Cirino), a 531 metri di altitudine, consigliato a chi vuole godere della frescura della collina etnea.
Di grande richiamo naturalistico: il Castagno dei Cento Cavalli. Le sue fronde, sotto cui avrebbero trovato riparo la regina Giovanna D'Angiò ed il suo seguito composto da 100 cavalieri, sono state descritte e ritratte da decine di viaggiatori del '700 e dell'800. Secondo gli studiosi la sua età è di circa 2000 anni, pertanto è considerato fra gli alberi più vecchi della terra. Ma le meraviglie naturali presenti nel territorio comunale di S. Alfio non finiscono qui:questa splendida località offre al visitatore il volto gentile dei suoi noccioleti, delle sue dimore rurali, dei suoi boschi che si spingono sino alle più alte quote del vulcano. Fra le specialità locali meritano una segnalazione particolare i dolci a base di pasta di nocciole e di mandorle.
Dal punto di vista artistico la città si ricorda sopratutto per la seicentesca Chiesa Madre intitolata ai "tre fratelli martiri" S. Alfio, San Filadelfo e San Cirino. La chiesa è impreziosita dalla presenza di alcuni altari in marmi policromi e svariati affreschi tra i quali spiccano quelli ottocenteschi presenti nell'abside che raffigurano il "Trionfo dei Tre Martiri". Tra le chiese minori citiamo quella ottocentesca del Calvario, situata in un luogo che consente di ammirare splendidi panorami sullo Ionio che domina nella parte bassa del paese, e quella dei Nucifori.

Festa di S. Alfio: prima domenica di maggio.


Randazzo

Definita la città nera, per il colore della lava che lastrica le strade e che dà tono agli archi di porte e finestre, Randazzo si adagia su un ciglione lavico preistorico affacciato sulla sponda destra del fiume Alcantara, alle pendici settentrionali dell'Etna ed ai margini meridionali dei monti Nebrodi. Dotata di una struttura urbanistica, di stampo medioevale, costruita con conci di pietra lavica locale, la cittadina si presenta ricca di monumenti e chiese. Da Randazzo si può facilmente raggiungere il Lago Gurrida, laghetto stagionale alimentato dalle acque del fiume Flascio, attrezzato con un Sentiero Natura di 1,5 Km, adatto anche ai disabili. Le particolari condizioni ambientali della zona del lago, favoriscono la presenza, in autunno, di anatre, folaghe, aironi, che qui si fermano per catturare i pesci e gli anfibi. Ma è d'inverno ed in primavera che l'area si riempie ancor più di animali.

Sagre e Feste:

- Sagra del vino (mag.)
- Fiera del Bestiame ( giu.)
- Palio Medioevale ( a cavallo della terza decade di luglio e la prima di agosto )
- Sagra della vendemmia ( ott.)
- Festa della patrona, la Madonna Assunta ( 15 ago.) Festa nella quale la spettacolare "Vara dell'Assunta" alta oltre 22 metri, viene portata in processione lungo la strada principale del centro storico con sopra i bambini che cantano.

Prodotti e piatti tipici.

Uva da mosto, olive, nocciole, mandorle e castagne. Fiorente è l'allevamento di ovini, bovini, caprini, i cui prodotti si possono gustare nella Fiera del Bestiame. Fra i prodotti locali, troverete ottimi vini ed olio vergine d'oliva, olive da tavola e i prelibati funghi di ferula. Potrete poi assaggiare prodotti caseari tipici, come la ricotta, la "tuma", provole, pecorino, salumi.

Da visitare: Chiesa di S. Nicolò,  Chiesa di S. Maria, Chiesa di S. Martino, Museo dei pupi siciliani, Museo Archeologico Vagliasindi.

Curiosità: tutte le domeniche in prossimità della piazza si svolge il Mercato  della Fiera.


Isole dei Ciclolpi

  

L'Area Marina Protetta"Isole Ciclopi"si estende per la maggior parte nel territorio di Acicastello ed in quello di Acireale per una piccola porzione, in un incantevole proscenio naturale sormontato dal maestoso profilo dell'Etna. Il cuore dell'area protetta, di fronte all'animato paesino di Acitrezza, è un piccolo arcipelago composto dall'isola  Lachea, dal Faraglione grande e  Faraglione piccolo e da altri quattro grandi scogli disposti ad arco.
La natura dei fondali è essenzialmente rocciosa. Il nero basalto si spinge fino a 50 metri di profondità, in alcuni tratti alternato ad estese lingue di sabbia. La costa si presenta per un ampio tratto particolarmente frastagliata e ricca di anfratti, secche e piccoli canyon, habitat ideale per ospitare una grande varietà di forme viventi.
Basta immergersi pochi istanti nelle limpide acque dei Ciclopi per restare incantati dallo scenario che si schiude davanti ai propri occhi: scogli antichissimi incrostati di spugne e gorgonie variopinte, da cui fanno capolino cavallucci marini e timidi pesci ago, mentre qua e là occhieggia il rosso inconfondibile di una stella di mare. E i piacevoli incontri non si fermano certo qui...Non manca la possibilità di salpare per minicrociere giornaliere sottocosta, con brevi soste per consentire un bel tuffo, così come si può partecipare a vere e proprie battute di pesca, pensate ad hoc per chi desidera vivere splendide emozioni di un mestiere antico. Imbarcandosi con le "ciurme" locali, si potrà, a fine giornata, affidare il pescato ai cuochi trezzoti che, nei ristoranti convenzionati, provvedono a cucinarlo secondo le più genuine ricette siciliane. Le società di charter nautico, infine, noleggiano barche( anche con skipper ed equipaggio) per veleggiare lungo la costa ionica o, magari spingersi, se si dispone di più tempo, fino all'arcipelago delle Eolie. Si possono infine esplorare i fondali dell'Area Marina Protette con la guida di esperti biologi a bordo del battello con il fondo trasparente.
Nei numerosi ristoranti e trattorie è possibile gustare specialità tipiche siciliane e prelibati piatti a base di pesce. Non mancano le pizzerie ed i pub. Inoltre, spostandosi di qualche chilometro, si può raggiungere il centro di Catania per visitarne gli antichi monumenti o per partecipare alla coinvolgente vita notturna.

Curiosità:
- Nello scenario delle case e del mare di Acitrezza Giovanni Verga ha ambientato la storia de I Malavoglia, uno dei capolavori della nostra letteratura, e che Luchino Visconti ad esso ispiratosi vi ha girato il film La terra trema.
- La leggenda vuole che questi scogli basaltici siano stati scagliati da Polifemo contro Ulisse in fuga.


Giardini Naxos e dintorni

 
Spiaggia di Giardini Naxos 

Prima colonia greca in Sicilia, possiede un'ampia zona archeologica con annesso il relativo museo.
Pochi paesaggi assommano le tipiche bellezze di Sicilia come Giardini Naxos, culla di antiche civiltà mediterranee e stazione turistica d'avanguardia nel panorama ricettivo del meridione d'Italia.
Fondata nel 735 A.C. da un gruppo di coloni che sbarcano a Capo Schisò e fondano la prima colonia greca di Sicilia che viene chiamata Naxos, come l'omonima isola del mare Egeo.
Gli arabi introducono la coltivazione degli agrumi e lasciano tracce della loro presenza in alcuni toponimi quali Schisò, che deriva da Al Qusûs (Torace) e Alcantara che ha origine da Al Quantarah (il ponte); il vecchio attraversamento doveva essere un opera così mirabile per quel tempo da dare il nome al corso d'acqua.
Il nome Giardini Naxos deriva quindi dal siciliano Giardini, che significa agrumeti, mentre Naxos si riferisce alla prima colonia greca qui fondata.

Da visitare: la chiesa di Santa Maria Raccomandata, il Castello di Schisò, il Museo di Naxos, e le Gole dell'Alcantara (vedi Scheda).

Spiagge

Le spiagge (di sabbia) più vicine al Residence sono due :

  - La spiaggia di Recanati dotata di stabilimenti balneari ed acquascivoli, nei quali si possono praticare diverse attività: noleggio di moto d'acqua, sci nautico, paracadute ascensionale, immersioni .
Qui si trovano ristoranti , spiaggia libera, oltre che un ampio parcheggio.
Da questa spiaggia partono le imbarcazioni dei pescatori per le escursioni verso l'Isola Bella e la sua Grotta Azzurra.

  - La spiaggia di Giardini Naxos, dotata di spiaggia libera, stabilimenti balneari, bar e ristoranti.

A pochi chilometri da Giardini possiamo trovare :
- La Baia di Mazzarò, caratteristica ed esclusiva destinazione balneare, nota per il suo prestigioso patrimonio culturale e la gastronomia a base di pesce freschissimo.
- L'Isola Bella (Vedi scheda).
- La Baia di Spisone, parte della storia e del mito di Taormina.
- La Baia di Capo Sant'Alessio.
Più a sud, un paesaggio suggestivo vi aspetta a Letojanni, piccolo villaggio di pescatori che al mare ha dedicato una festa: ogni estate, ad Agosto, sette carri siciliani trainati da grossi cavalli bardati con altissimi pennacchi, percorrono le vie del paese fino al mare dove, verso sera, una tonnara accoglie la statua di San Giuseppe per poi prendere il largo.
Al passaggio delle barche lungo la costa, le luci del paese vengono spente, per essere riaccese solo dopo che la processione si sia allontanata dirigendosi verso il vicino paese di Sant'Alessio.
A coronare il tutto, uno spettacolo di fuochi acquatici, le cosiddette "Paperelle", che si tuffano in mare per poi esplodere con scintille, stelle e colori spettacolari


Isola Bella

"Null'altro che un paesaggio", dice Maupassant, "ma un paesaggio in cui si trova tutto ciò che sulla terra sembra fatto per sedurre gli occhi, lo spirito e l'immaginazione".
Altre parole non avrebbero potuto descrivere meglio la sensazione che si prova giunti all'Isola Bella, riserva naturale e "Perla dello Ionio".
Si tratta di uno scorcio di natura incontaminato, incastonato tra il mare e la terra ferma e collegato a quest'ultima da una sottile lingua di sabbia, la cui forma viene continuamente modellata dalle correnti e dalle maree. Ricca di fauna, esemplari floristici unici al mondo, fondali marini che custodiscono preziosi relitti di navi e reperti archeologici.
La riserva è fruibile tutto l'anno, grazie al dolce clima mediterraneo che consente piacevoli soste al sole da Febbraio fino a Novembre.
Da non perdere le escursioni in barca alle grotte marine del capo S. Andrea organizzate proprio dai barcaioli dell'Isola Bella.
Consigliabile la visita all'interno dell'Isola: telefonando ai numeri che appaiono nel cartello esposto sul cancello innanzi all'isola, per prenotarne la visita guidata.
La spiaggia è dotata di stabilimenti balneari (oltre che di spiaggia libera), bar, ristoranti e, per gli
amanti delle immersioni di un  Diving Center.


Taormina

Nota località turistica, magicamente protesa verso lo Ionio da un terrazzo che poggia su ripide pareti verticali e che interrompe gli aspri rilievi che strapiombano sul mare e formano i promontori di Taormina, S.Andrea, Castelluccio e dell'Isola Bella.
Famosa per il suo grande scenario di bellezze naturali, conserva un considerevole patrimonio storico artistico che annovera, tra l'altro, il grande Teatro greco - romano, le Terme, il Castello medievale, la Cattedrale, numerose chiese ed altrettanti palazzi nobiliari.
Da visitare anche la stazione ferroviaria, nella quale Roberto Benigni ha ambientato e parzialmente girato il "Piccolo Diavolo". Moltissime e di prestigio le manifestazioni che vi hanno luogo durante l'estate.


Le Gole dell'Alcantara

Si tratta di uno dei fenomeni naturali più straordinari dell'intera Sicilia: orrida e selvaggia, la gola larga pochi metri, profonda oltre 20 è solcata dalle acque del Fiume Alcantara che scorre attraverso due magnifiche pareti di prismi basaltici variamente modellati.
Di grande suggestione è la facile risalita di un tratto di circa 150 metri, in uno dei segmenti più belli delll'intero complesso.
Le Gole, situate nel territorio del comune di Motta Camastra, sono veri e propri canyon di lava basaltica, formatosi in seguito a varie eruzioni da parte dei vari crateri periferici dell'Etna e modellati dall'azione erosiva dello scorrere del corso d'acqua nei millenni. Alcune migliaia di anni fa, in epoca preistorica, il fiume Alcantara non c'era, al suo posto scorreva un altro corso d'acqua. Questo fiume "pre-alcantarino" accolse la lava dei crateri eccentrici dell'Etna. Il magma, di tipo basaltico, era assai fluido, si incanalò facilmente nel letto del fiume e rapidamente giunse al mare. La lava che si immergeva nell'acqua dell'antico fiume si raffreddava repentinamente. Ciò produsse una particolare manifestazione litologica: i colonnari basaltici, la cui forma a prisma è dovuto al rapido raffreddamento della lava vulcanica.
Per visitare le Gole è consigliabile equipaggiarsi di stivaloni che si possono noleggiare in loco per proteggersi dalle acque gelide. Il sito è dotato di ampio parcheggio, bar, ristorante e modernissimi ascensori che portano sul greto del fiume proprio all'ingresso delle gole.
In alternativa si può accedere alle gole anche attraverso un ingresso comunale (gratuito).


Isole Eolie  (Aeolian Islands)

   

Sperdute e allineate nell'azzurra trasparenza del tirreno le Isole Eolie offrono al turista autentiche oasi del silenzio e acque limpidissime. Il fascino di questo arcipelago è nella natura selvaggia e pittoresca. Queste sette isole, tutte di natura vulcanica, sono caratterizzate da crateri spenti, ad eccezione di Stromboli che presenta vari crateri in costante attività; la Sciara del fuoco, nella notte, è uno spettacolo di grande suggestione.
Attrattive: a Vulcano l'acqua è particolarmente calda, inoltre potrete usufruire dei fanghi. A Lipari potrete osservare i particolari paesaggi formati dalle scorie biancastre delle cave di pomice. Consigliate le escursioni in barca organizzate dai pescatori locali.


Forza d'Agrò

Forza D'Agrò sorge in una zona collinare, posta a 420 metri sopra il livello del mare.
Non tanto per la sua storia essa desta interesse, quanto per i numerosi ricordi di un passato, pieno di arte e di gloria, vivo ancor oggi di magnifici riverberi nei superstiti monumenti: La Cattedrale del 1700, la Chiesa della SS. Trinità del 1576, la Chiesa di S. Francesco del XVI secolo e sopratutto il castello Normanno del XII sec. che, secondo la tradizione, fu costruito per volere del Gran Conte Ruggero. Esso è situato sul punto più alto e più inaccessibile della Valle, e vi si accede alla fine di una lunga e ripida scalinata di pietra. Dal 1876 l'area del Castello è stata adibita a cimitero.


Savoca

Savoca sorge in una zona litoranea montana, posta a 303 metri sopra il livello del mare. Il paese nasce come città castello: con cinta muraria, uffici amministrativi e giudiziari e due porte, una delle quali è ancora oggi esistente.
Tra i monumenti, di notevole interesse architettonico sono : la chiesa madre con un bel rosone rinascimentale sul portale, la chiesa di S. Michele con i suoi splendidi portali in pietre arenaria dei primi del Cinquecento, la chiesa di S. Nicolò costruita nel XIV secolo con aspetto di una fortezza, i ruderi del Castello "Saraceno", un abitazione medievale con finestra bifora costruita nel tardo Cinquecento e il Convento con la chiesa dei Cappuccini, che al suo interno conserva le catacombe contenenti le mummie dei notabili, dei patrizi e degli abati vestite con abiti del primo Ottocento.

Curiosità: In questo scenario Francis Ford Coppola ha girato alcune delle scene più belle de "Il Padrino" .


Messina

 

La città gode di un cospicuo patrimonio artistico - monumentale.
 Da non perdere: Il Campanile del Duomo di Messina che contiene al suo interno l'orologio meccanico e astronomico più grande e complesso che esista al mondo. Allo scoccare del mezzogiorno un complesso sistema di contrappesi, leve e ingranaggi consente che le statue di bronzo dorato, collocate nella facciata prospicente la piazza, si muovano.
C'è un quadro con le figurazioni del giorno della settimana; uno con quattro figure dell'età dell'uomo che scattano ogni quarto d'ora e alla fine appare la morte con la falce; in un terzo la scena del Presepio, dell'Epifania, della Risurrezione e della Pentecoste si succedono secondo il calendario ecclesiastico. A mezzogiorno ruggisce il leone dorato, che era un tempo l'emblema della città;  battono le ore Dina e Clarenza, le eroine che durante la guerra del Vespro salvarono, dando tempestivamente l'allarme, la città da un assalto notturno; la Madonna della Lettera consegna agli ambasciatori messinesi una lettera di benedizione.
Di notevole interesse poi : le Chiese di S. Maria Alemanna e di S. Francesco, il Museo regionale, che conserva opere di straordinario valore storico - artistico e l'Acquario Comunale (Piazza Unità d'Italia).

Gastronomia: la cucina é quella marinara, con una prevalenza del pesce spada, lo si trova grigliato, insaporito con il samoriglio, tritato in polpette, stufato al forno, la preparazione tipica é ad invotino. Ricca la scelta tra frutti di mare, crostacei, orate, saraghi, occhiate, sarde, alici e sgombri preparati i vario modo.

Dolci tipici: pignolata, ( una pigna di palline di pasta all'uovo cotta al forno immerse in parte in glassa di zucchero, in parte in cioccolato), cassata siciliana, cannoli, "mela stregata" (gelato a forma di mela ricoperta di cioccolato).

Manifestazioni:
- Processione della Madonna della Lettera (3 giu),
- Passeggiata dei Giganti e Processione della Vara (12-15 ago) : la prima vede sfilare due colossali statue raffiguranti il guerriero moro Grifone e Mata, leggendaria fondatrice della città, la seconda segue un carro votivo ricolmo di immagini sacre.
- Fiera Campionaria Internazionale (ago).


Pantalica

 

La necropoli di Pantalica costituisce la più grande necropoli rupestre della Sicilia: un alveare di circa 5000 tombe nelle pareti rocciose a picco verso il fiume Anapo e l'affluente Calcinara.
Appartenne all'antica " Hybla " che fra i Sec. XII e VIII a. C. fu la capitale di un piccolo regno nella valle dell'Anapo.
La necropoli, iscritta dall'UNESCO nel patrimonio dell'umanità, si estende su 80 ettari per circa 12 Km lungo la valle del fiume Anapo, oggi riserva naturale orientata.
Si trova nel comune di Sortino, in provincia di Siracusa.


Siracusa (Syracuse)

 
Orecchio di Dionisio

L'antica città di Siracusa, che include Ortigia, è iscritta dall'UNESCO nel patrimonio dell'umanità. Grande e potente capitale del mondo antico, offre accanto alle suggestioni paesaggistiche, uno straordinario complesso architettonico monumentale  tra i più importanti del bacino del Mediterraneo. La città si affaccia su un golfo naturale che si apre fra le bianche rocce calcaree, formate da sedimenti nei quali spesso sono ancora evidenti i fossili di origine marina.

Queste rocce sono state incise profondamente dalle acque, che vi hanno scavato "cave" dalle pareti precipiti. Interessante visitare una cava, all'interno della quale si apre l'orecchio di Dionisio, scavo artificiale che si restringe in alto quasi ad arco acuto e che denota straordinarie qualità acustiche. La leggenda vuole che il tiranno siracusano l'adibisse a carcere per poter ascoltare dall'alto le conversazioni dei prigionieri.

Da visitare :
- la suggestiva e pittoresca isola di Ortigia, caratterizzata dalla bellezza delle architetture medievali e barocche e per l'imponente presenza delle vestigia del suo passato.
- la Cattedrale, la Fonte Aretusa, il Tempio di Apollo, il Castello Eurialo, il Museo Archeologico.
- il Teatro Greco, tra i maggiori  e più suggestivi che ci siano pervenuti dall'antichità e, nel periodo estivo, sede di rappresentazioni classiche.

Da non perdere: le bellissime spiagge di Fontane Bianche.

Manifestazioni:
- Feste di S. Lucia, patrona di Siracusa, (13 dicembre).
- Rappresentazioni classiche al Teatro Greco (mag - giu).
- Palio del Mare (ago), regata dei cinque quartieri storici con le tipiche barche dei pescatori.


Piazza Armerina


Mosaici

Piazza Armerina La cittadina giace su tre colline nel cuore della Sicilia centrale. Principale richiamo archeologico sono i celebri mosaici pavimentali della Villa del Casale, tra i più vasti e belli della romanità. Lo splendore delle decorazioni pavimentali ha reso celebre in tutto il mondo questa antica dimora romana, i cui lavori di disseppellimento non sono stati ancora ultimati.
Particolarmente belli gli  edifici religiosi: il Duomo e l'annesso Museo della Cattedrale ( nel quale sono visibili pregevoli bassorilievi, preziosi reliquari, argenterie ed antichi presepi), l'antica Chiesa del Gran Priorato di S. Andrea, la Chiesa di Fundrò, la Chiesa della Commenda, la Chiesa di S. Pietro e quella di S. Stefano.


Vendicari

                

La riserva di Vendicari (costituita nel 1984 con la denominazione di Riserva Naturale Orientata  "Oasi Faunistica di Vendicari"), si estende su una superficie di 1512 ettari su un tratto della bassa costa che va da Noto verso Pachino. Il paesaggio caratterizzato da una serie di acquitrini vicini al mare separati da esso da una sottile striscia di terra e alimentati dalle scarse piogge e da infiltrazioni di acqua marina. In passato alcuni sono stati utilizzati per la produzione di sale. Accanto alle saline vi è anche una tonnara, ormai in disuso. Vendicari è un luogo di intensa e selvaggia bellezza, conosciuta come il paradiso degli uccelli migratori. Sono circa 180 le specie che sono state censite e che vi trovano il luogo di sosta ideale durante le migrazioni primaverili ed autunnali. Infatti, a seconda della stagione si possono osservare l'airone, la spatola, la cicogna, anatre e gabbiani di ogni tipo, fenicotteri, gru e perfino il pellicano, un pò come nei laghi dell'Africa tropicale. Ciò perché questi acquitrini svolgono una funzione di area di sosta lungo un importante rotta migratoria degli uccelli tra l'Europa e l'Africa e viceversa. E' possibile ammirarli, dotandosi di un buon cannocchiale, dagli appositi capanni di osservazione. I periodi migliori per una visita sono quello autunnale, dalla fine d'agosto in poi, e da novembre a marzo.
Qualche acquitrino presenta condizioni propizie anche alla nidificazione : quì vengono a deporre le uova le grandi tartarughe marine.

Per accedere alla riserva ci sono tre ingressi:
- il primo è quello della spiaggia di Cala Mosche
- il secondo è quello dell'Oasi Faunistica
- il terzo è quello della spiaggia di Eloro.
Vi consigliamo di entrare nel secondo, anche se gli altri due offrono comunque al visitatore un meraviglioso lembo di costa ( spiagge di finissima sabbia rosata e coste rocciose ora strapiombanti ora degradanti dolcemente verso il mare).


Tindari

 

In un asilo di pace, in cima ad un promontorio, sorge maestoso il nuovo Santuario di Tindari. Chi giunge nella piazza antistante la facciata di questo Santuario, è attratto da una balconata, a strapiombo sul mare, ove nessuno può fare a meno di avvicinarvisi. Da quella balconata si ammira uno scenario che non ha eguali al mondo. Trattasi della suggestiva laguna di Marinello, ai piedi del costone roccioso di Tindari, con i suoi meravigliosi laghetti oltre che con la sua frequentatissima spiaggia. Una leggenda vuole che una signora fa voto alla madonna di Tindari per la guarigione della propria figlia. Giunta a Tindari, ma... delusa... per il colore abbronzato del volto della Vergine disse " La vista di una schiava negra non valeva davvero il disagio del lungo cammino". A tal punto la bambina, che aveva lasciato un istante sola, cadde nel vuoto sottostante. ...La signora, disperata torna dalla Madonna e pregando dice "Se sei la Vergine miracolosa che hai salvato mia figlia, salvamela una seconda volta", ma il miracolo era già avvenuto, il mare si ritrasse e lì, sulla soffice spiaggia, illesa e sorridente la bambina venne trovata e riconsegnata alla madre commossa. Per attestare il miracolo, mai più d'allora il mare riprese il luogo ove esso avvenne e, stranamente, uno di questi laghetti, a seguito di una mareggiata assunse anni addietro ( 1982) forma di figura di donna tanto perfetta da lasciare esterefatti quanti hanno avuto il privilegio di ammirare questo prodigioso fenomeno. Il profilo ben netto e particolareggiato, specie del viso , ha suggestionato la gente al punto da ravvisare in esso la Madonna del sovrastante Santuario.
Per la costruzione di questo Santuario sono stati chiamati prestigiosi progettisti e autentici artisti del pennello, del mosaico, dello stucco e della ceramica. Sono stati ordinati i marmi più pregevoli, i bronzi delle porte e delle campane presso le più qualificate fonderie. E poi statue e vetrate della più alta scuola, sino al grandioso organo composto di ben 6343 canne.

Da non Perdere: A ridosso del colle promontorio di Tindari sorge la singolare spiaggia di Marinello caratterizzata dai grandiosi laghetti che il dinamismo del bacino eoliano trasforma continuamente


Le Perle del Golfo di Patti

  
Mongiove

Si tratta di località costiere rinomate per le loro assolate spiagge, per gli indimenticabili tramonti e per il non eccessivo sovraffollamento. E poi scorci suggestivi tra rocce a picco sul mare coperte da una vegetazione intensa anche d'estate, e scogli che le onde hanno forgiato in forme stranissime. Tutte le località del golfo sono raggiungibili con la propria auto.
Fra queste le più suggestive sono: le spiagge di Capo D'orlando,Piraino,Gioiosa Marea e Mongiove.

N.B. A Mongiove si consiglia di noleggiare un pedalò per poter ammirare le sue grotte.


Ragusa

La Ragusa dei nostri giorni consta di due nuclei urbani sostanzialmente distinti: presso lo sperone orientale si arrocca Ibla che ha caratteristiche urbanistiche di evidente matrice medievale. Ad occidente si estende Ragusa che si caratterizza per l'impronta moderna.

Ragusa Superiore

Stesa sull'altopiano, fu interamente pianificata secondo uno schema a scacchiera. E' la città settecentesca, caratterizzata da lunghe vie parallele e scenografici prospetti di palazzi tardobarocchi. Al margine est, dove inizia il lungo corso Mazzini, si apre il suggestivo scenario su Ibla, nucleo inferiore della città. Il Ponte Nuovo collega la città settecentesca alla moderna espansione.
Da visitare: la Cattedrale, il Museo archeologico ibleo, la Chiesa di S. Maria delle Scale.
Palazzo Donnafugata , una ricca residenza che accoglie un vasto parco, con grotte artificiali, fontane, giochi d'acqua e che ospita all'interno dipinti, tra i quali si segnalano quelle attribuite al Caravaggio.

Ragusa Inferiore o Ibla

E' la parte antica della città ricostruita dopo il terremoto del 1693. Chiese e palazzi nobiliari di età barocca si sovrappongono qui al vecchio impianto medievale, con stretti vicoli e suggestive scalinate.
Da visitare: Chiesa di S. Giorgio, Chiesa di S. Giuseppe, Giardino Ibleo.

Gastronomia e vini

La cucina è quella classica regionale con preminenza di verdura, fra le quali spiccano i carciofi e i pomodori. Rinomati anche i prodotti caseari come pecorini e ricotte. Unico vino DOC della provincia è il Cerasuolo di Vittoria, un rosso prodotto anche a Caltanissetta e Catania.

Manifestazioni:

- Festa di S. Giorgio (mag), con rappresentazione in costume del martirio del santo
- Festa di S. Giovani Battista (27 - 29 ago).

Curiosità: nella piazzetta di Ragusa è stata girata la famosissima Fiction "Il Commissario Montalbano".


Portopalo di Capo Passero

Portopalo è un piccolo e suggestivo paese, che guarda l'Isola di Capo Passero, divisa dalla Sicilia da un breve canale. Un tempo, questa di Capo Passero era una delle maggiori tonnare  che catturavano i tonni al termine della stagione estiva, dopo il ciclo riproduttivo. Gli impianti a terra delle grandi tonnare erano basi per la pesca (qui a Capo Passero la grande rete trappola sfruttava l'isolotto come punto d'appoggio; i capannoni che su di esso si scorgono erano pertinenze della tonnara), ma anche opifici industriali per la lavorazione del pescato.
Si può raggiungere l'isola:
- noleggiando un pedalò
- con l'escursione in barca
- camminando nel tratto di acqua meno profondo.

Curiosità: interessante osservare le onde prodotte dalle correnti dei due mari  (Ionio e Mediteraneo) che qui si scontrano.
A pochi chilometri di distanza si può raggiungere l'Isola delle Correnti, che rappresenta il punto più meridionale dell'Italia.


Santo Stefano di Camastra

Santo Stefano di Camastra Particolare menzione è dovuta all'attività, di tradizione secolare, dei maestri ceramisti di S.Stefano di Camastra.
Conosciutissima per la produzione di mattonelle maiolicate che hanno ornato chiese, case gentilizie e umili abitazioni.
L'attività fittile anima l'intera cittadina, che si offre al visitatore , specie lungo la strada statale, con un incessante susseguirsi di coloratissime botteghe, piene di mascheroni, piatti, vasi e terrecotte figurate.
Da visitare: Museo Civico Delle Ceramiche (Via Palazzo - Tel. 0921337096)


 

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